ALCUNE DELLE PROBLEMATICHE
ALL'ATTENZIONE DEL SETTORE
DELLO SPETTACOLO
 

ALCUNE DELLE PROBLEMATICHE ALL’ATTENZIONE
DEL SETTORE DELLO SPETTACOLO

DDL MUSICA

  • Il disegno di legge n° 7307 sulla "Disciplina degli interventi pubblici per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle Attività Musicali", è stato approvato dal Senato il 20 settembre 2000. Ha passato l’esame della Commissione Cultura della Camera dei Deputati è giunto in aula, dove è stato calendarizzato al 20° posto e quindi non è stato votato poiché è sopraggiunta la fine anticipata della legislatura l’8 marzo 2001.

Si Tratta di un progetto di legge presentato nel 1996 dall’allora Vicepresidente del Consiglio, Walter Veltroni, che si prefigge lo scopo di aggiornare la legislazione del settore che risale al 14 agosto 1967 (Legge n° 800).

Questa proposta ha il pregio di affermare il principio di eguaglianza di ogni tipo di musica (Classica, Lirica, Sinfonica, Rock, Jazz e comunque Leggera), aprendo, per la prima volta, la possibilità per la musica popolare contemporanea di usufruire di supporti non solo economici per sostenere politiche volte a promuovere la formazione musicale, gli spazi da dedicare ai concerti, una adeguata disciplina giuridica agli agenti di spettacolo.

Inoltre, si prevede la creazione del Centro Nazionale per la Musica, cha ha il compito di coordinare il settore in simbiosi con le Regioni. Viene poi istituito l’Archivio Nazionale Multimediale e la Scuola di Alta Formazione Professionale.

DDL TEATRO

  • Il disegno di legge n° 4176 sulla "Disciplina Generale dell’Attività Teatrale" approvato dalla Camera dei Deputati nel mese di luglio 1999, passato al Senato non è stato approvato entro il termine della fine anticipata della legislatura avvenuta l’8 marzo 2001.

Il testo è la risultante dell’unificazione di quattro proposte di ddl (nn. 1540, 3569, 3742, 3750) che si pone l’obiettivo del riordino normativo della legislazione di settore che risale agli anni cinquanta.

Era all’esame della Commissione Cultura del Senato, che il 15 giugno 2001, ha deliberato la costituzione di un Comitato ristretto che doveva agevolarne l’iter parlamentare

La proposta di legge si muove su tre punti cardine:

  • il totale decentramento delle funzioni delle Regioni in un sistema di criteri di riferimento concertati a livello nazionale;
  • l’indipendenza e l’autonomia delle istituzioni culturali;
  • lo snellimento e la semplificazione delle procedure per l’incisività dell’intervento.

"INQUADRAMENTO GIURIDICO" DEI MUSICISTI

La normativa proposta è stata sintetizzata in un testo unificato di tre proposte di legge, esaminato dal Comitato ristretto della Commissione Lavoro della camera dei Deputati. Il testo si pone l’obiettivo di dare una configurazione giuridica ai musicisti, agenti teatrali e di spettacolo in genere.

In particolare si recupera un modello normativo in auge in altri Paesi Comunitari, prevedendo l’introduzione in Italia del "lavoro intermittente" e del relativo "Foglio d’Ingaggio" che definisce, attraverso una semplificazione burocratica, gli adempimenti d carattere fiscale, previdenziale, assistenziale e contrattuale degli operatori di spettacolo.

INTERVENTI DI NATURA FISCALE

Il "pacchetto" sui problemi fiscali, che veda una semplificazione degli adempimenti, la riduzione delle aliquote I.V.A. sui supporti musicali, gli strumenti musicali e gli spettacoli, la riduzione dei costi di affissione, l’inquadramento fiscale per chi opera nel settore ed il riconoscimento di alcuni costi necessari per svolgere il lavoro (trasferimenti, mezzi di trasporto, pernottamenti, ecc.) in sede tributaria e fiscale.

LE REGOLE CONTRATTUALI

Individuare nuovi indirizzi che permettano di stabilire dei rapporti contrattuali tra gli artisti e le imprese all’interno di un quadro di regole condiviso, supportato da nuove normative.

L’ARBITRATO NAZIONALE

Consentire la creazione di un soggetto arbitrale nazionale e territoriale, da realizzare all’interno del Forum dello Spettacolo, che contribuisca a superare le controversie che possono aversi nel settore tra i diversi soggetti economici.

Su queste problematiche, il Forum dello Spettacolo, si propone l’obiettivo di ottenere un tavolo di concertazione con il Governo, al fine di affrontare e risolvere i molteplici problemi del settore, con l’avvento della nuova legislatura.